Da nove anni costruiamo a mano una cosa che assomiglia a un barbecue e non lo è.
Questi sono i 5 motivi tecnici per cui chi passa alla piastra non torna più indietro.
A cura del team Spolert · Lettura: 4 minuti
Il fuoco al centro, la piastra sopra, le persone intorno. È l'unica cosa che non abbiamo mai cambiato in nove anni.
Conosci già come finisce. Accendi verso le undici perché ci vuole un'ora buona.
Verso l'una il grasso comincia a colare sulla brace e ogni goccia fa una fiammata.
Le salsicce vengono nere fuori e rosa dentro. Il fumo ti entra negli occhi.
E soprattutto: tu sei là, in piedi, da solo, dietro una scatola di metallo,
a dare le spalle a tutti. Mentre gli altri sono a tavola che ridono e bevono,
tu giri costine. Mangi per ultimo. E mangi freddo.
Per anni abbiamo pensato che il problema fossimo noi. Che ci mancasse la tecnica,
la legna giusta, il termometro, il corso di barbecue.
Poi abbiamo capito che il problema erano le barre.
Una griglia tradizionale è fatta per il 90% di aria. Il cibo poggia su cinque o sei
tondini di ferro e tutto il resto sta sospeso sopra il vuoto, dove il calore arriva
irregolare e il grasso cade dritto nel fuoco. Non è un dettaglio: è il motivo per cui
una bistecca a casa tua ha le righe, e la stessa bistecca al ristorante ha la crosta.
Nove anni fa in Friuli abbiamo provato a togliere le barre e a metterci sopra
una lastra piena di acciaio, con il fuoco che scalda da sotto e un foro al centro.
Non volevamo fondare un'azienda. Volevamo solo una griglia che funzionasse davvero.
Da allora abbiamo buttato più prototipi di quanti Spolert ne abbiamo venduti il primo anno,
e oggi ci sono oltre 10.000 persone che cucinano su una di queste piastre.
Questi sono i cinque motivi per cui nessuno di loro è tornato indietro.
1. Il contatto passa dal 10% al 100%
Metti una fetta di carne su una griglia. Tocca il metallo solo dove passano le barre.
Tutto il resto della superficie è sospeso sull'aria calda, che trasferisce calore
molto peggio dell'acciaio. Il risultato è quello che vedi: righe scure e, in mezzo,
carne semplicemente cotta.
Su una piastra piena il cibo tocca acciaio ovunque. La crosta si forma su tutta la
superficie in una volta sola, e quella crosta è una barriera: sigilla, e i succhi
restano dentro invece di finire sulla brace.
Nessun pezzo appoggiato sul vuoto. Ogni cosa tocca acciaio su tutta la sua superficie.
Sulle barre
Righe bruciate, centro slavato, succhi che colano via. La carne perde peso e sapore mentre cuoce.
Sulla piastra
Crosta uniforme su tutto il taglio, interno che resta succoso. La stessa reazione che cerca ogni cuoco.
È il motivo tecnico numero uno, e da solo spiega gran parte della differenza
di sapore. Tutto il resto viene dopo.
2. Il grasso smette di cadere nel fuoco
Quel sapore amaro che a volte senti e che chiami "affumicato" spesso non è affumicatura.
È grasso incenerito. Cade sulla brace, si accende, e il fumo che risale si deposita
sulla carne mentre le fiammate ti bruciano l'esterno prima che l'interno sia pronto.
Sulla piastra Spolert i succhi non cadono liberi. Scivolano lungo l'inclinazione
verso il foro centrale e tornano sul fuoco in modo controllato. La legna profuma,
il grasso non incenerisce, e nessuno resta lì con lo spruzzino a spegnere fiamme.
Il fuoco è sotto, non sopra. Quello che cola scivola verso il centro invece di finire dritto sulla brace.
Se la carne sa di bruciato, non hai affumicato. Hai bruciato.
3. Il menù passa da cinque piatti a tutta la cena
Fai mente locale su cosa hai cucinato al barbecue negli ultimi tre anni.
Salsicce, costine, una bistecca, il pollo, forse le melanzane. Sempre quelle.
Non è mancanza di fantasia: è che tutto il resto cade tra le barre.
Gamberi, polpo, pesce intero.
Su una piastra piena, invece:
Gamberi, capesante, scampi, il branzino intero senza che si sfaldi
Verdure tagliate sottili, cipolle caramellate, patate a fette
Uova all'occhio di bue, il pane con l'olio e il sale
Primi piatti mantecati direttamente, con il pentolino sul fuoco centrale
E ovviamente ogni taglio di carne, dal più pregiato al più semplice
È la differenza tra dire "faccio una grigliata" e dire "faccio una cena".
Con il tempo cambia anche come cucini. Non parti più con un piatto solo:
cominci dalle verdure, sposti verso il bordo dove è meno caldo, metti la carne
al centro, tieni il pane in fondo. La piastra diventa un piano cottura con zone
di temperatura diverse, come una cucina vera.
E se ti piace anche la fiamma diretta, c'è il Grill: la brace vera
per i tagli grandi, con la piastra che resta libera per tutto il resto.
A sinistra la piastra usata come piano cottura completo. A destra il Grill sopra la fiamma, con la piastra libera intorno.
★★★★★
3 anni fa
Tutto bellissimo!!
Lino
"Mi trovo davvero bene.. con lo Spolert ormai sono diventato un grigliatore,
e ovviamente gli amici ringraziano.. Sta benissimo nel mio giardino e una volta
che si prende la mano è facile da usare. Di solito uso il grill per i tagli di
carne grandi (costate) e la piastra per le verdure o tagli più piccoli..
comunque ci sta bene tutto! Spedizione perfetta fino a casa e assistenza
super disponibile. Grazie!!!"
Recensione verificata
Hai già capito che è quello che cerchi?
Il Saint Tropez è il nostro modello più riconoscibile, in 3 misure e 3 finiture.
Spedizione gratuita in tutta Italia · Pagamento anche in piccole rate
4. Il fuoco torna al centro. E tu torni a tavola
Questo è il motivo per cui si chiama Spolert, e non è marketing.
In Friuli lo spolert era la vecchia cucina a legna. Non era un elettrodomestico:
era il posto della casa. Il fuoco restava acceso, e intorno ci stavano tutti.
Nessuno aveva fretta di alzarsi. Era il centro della famiglia prima ancora
che della cucina.
Nove anni fa ci siamo chiesti una cosa sola: e se lo portassimo fuori?
Un barbecue tradizionale ti mette con le spalle agli ospiti. Lo Spolert è un cerchio:
il fuoco è dentro, la piastra è il piano, e le persone stanno tutte intorno.
Chi cucina è in mezzo alla conversazione, non fuori. Chi non cucina si appoggia,
beve, gira una verdura, racconta qualcosa.
Dicembre, sotto la neve. Il fuoco è al centro e nessuno ha voglia di rientrare.
È anche il motivo per cui le serate finiscono alle due. Finito di mangiare
la brace è ancora accesa, la piastra è ancora calda, e nessuno si alza.
★★★★★
1 anno fa
Visto, desiderato, acquistato e finalmente provato
Pietro F.
"Un'opera d'arte Made in Italy, complimenti. Come funziona? Uno spettacolo,
consigliatissimo in ogni occasione e per qualsiasi esperienza di griglia."
Recensione verificata
5. Il conto vero, fatto onestamente
Uno Spolert costa più di un barbecue. Non facciamo finta di niente,
e non ti raccontiamo che "in realtà risparmi". Facciamo il conto vero.
Un barbecue da grande distribuzione costa duecento o trecento euro e dura
tre o quattro stagioni. Poi la griglia si sfoglia, si sporca esageratamente,
il fondo si buca, e lo porti in discarica. In vent'anni ne compri cinque o sei.
Spesa complessiva: una cifra molto vicina a quella di uno Spolert.
Alla fine dei vent'anni la spesa è simile. La differenza è che di quelli
non ti resta niente. Di questo ti resta questo.
Resta fuori tutto l'anno. Basta un po' di olio, un telo, e sei tranquillo.
Perché uno Spolert dura così a lungo non è un mistero:
Zero viti, zero plastica. Tre parti in acciaio che si incastrano: base, braciere, piastra. Non c'è niente che si possa allentare o rompersi
Resta fuori tutto l'anno. Basta la stagionatura della piastra
Si sposta. Due persone smontano i tre pezzi e lo mettono dove vogliono
Manutenzione da due minuti. Un velo d'olio sulla piastra, la cenere si svuota dall'apposito cassetto. Fine
Garanzia Spolert e design brevettato, disegnato da designer italiani e costruito da artigiani in Italia
E poi c'è la parte che non si mette in un foglio di calcolo: nei dodici mesi
in cui il barbecue starebbe sotto un telo in un angolo, lo Spolert è un pezzo
di arredo che sta bene in giardino anche spento.
Il giorno in cui un ristorante ha comprato il nostro gioco
La prima l'abbiamo costruita per noi e quattro amici. Poi un amico ce ne ha chiesta una.
Poi dieci persone che non avevamo mai visto.
Poi è arrivato il giorno in cui uno chef professionista ha scelto lo Spolert
per il suo ristorante. E poi un altro. E un altro ancora.
Uno di loro è Giuseppe Portanova, del ristorante Portanova a Urbino.
Un conto è una griglia che fa la sua figura in giardino. Un altro è una griglia
che regge un servizio, con i clienti che pagano e aspettano.
Da quel momento il gioco è diventato una cosa seria, e la misura più grande
l'abbiamo pensata apposta per loro.
La misura 104 x 96 cm permette di cucinare per trenta persone e oltre.
Gli abbiamo chiesto cosa lo ha convinto. Non ci ha parlato di design:
"La cosa più incredibile è una volta che ho acceso queste legne, perché lui ha
un odore... ne ho fatti di barbecue in passato, di griglie, però lui ha un odore
che riconosci rispetto ad altri. Non so, avviene qualcosa con la legna di
incredibile e lo riconoscerei in mezzo a mille."
Giuseppe Portanova · Ristorante Portanova, Urbino
9Anni di prototipi
10.000+#radicalgriller nella community
3Pezzi in acciaio, zero viti
Chi c'è dietro
La passione di un padre, il mestiere di un figlio
Uno ci ha messo le mani e la testardaggine di non accontentarsi mai.
L'altro ci ha messo gli anni per portarlo nei giardini di tutta Italia
e trasformare un'idea in un'azienda.
Litighiamo ancora su tutto: su un raggio, su una finitura, su una virgola
di questa pagina. Ma su una cosa non abbiamo mai discusso: una griglia che
esce da casa nostra deve durare più di noi.
Ogni Spolert nasce su ordinazione, costruito a mano dai nostri artigiani in Italia.
Non ne esistono due identici, e non ne teniamo in magazzino.
Prima di scegliere
Quale misura fa per te
È la sola decisione che vale la pena prendere con calma, perché resta in giardino
per i prossimi vent'anni. Il modello Saint Tropez è disponibile in tre misure,
tutte con le stesse finiture e gli stessi accessori.
84 x 76 cmh 89 cm · 83 kg
Spazi raccolti. Si cucina per 1-5 persone. La misura giusta quando ogni centimetro conta.
94 x 86 cmh 90 cm · 95 kg
La preferita dei nostri clienti. Si cucina per 5-15 persone. Il giardino di casa, con la zona pranzo vicino.
104 x 96 cmh 94 cm · 113 kg
Ristoratori, catering, hospitality o famiglie numerose! Si cucina per 15 persone e oltre. È la misura che usano i grigliatori professionisti.
Le finiture sono tre: Nero Opaco che sparisce di giorno e si accende la sera,
Acidato Lucido per spazi contemporanei, e Corten che sta bene
tra piante, pietra e legno.
La piastra può essere Standard, a superficie piena, oppure con Grill Integrato
se vuoi anche la fiamma diretta per i tagli grandi.
Se hai un dubbio, scrivici prima di ordinare. Rispondiamo noi, non un centralino.
Sì. L'unica cosa davvero necessaria è la stagionatura della piastra: prima e dopo l'utilizzo passi un panno con olio da cucina su tutta la superficie. Si forma un rivestimento naturale e antiaderente che protegge l'acciaio nel tempo. Se vuoi la massima tranquillità, nei mesi più duri puoi aggiungere un telo.
Si monta? Quanto è complicato spostarlo?
Non c'è nulla da montare. Sono tre pezzi che si incastrano l'uno sull'altro: base, braciere e piastra. Due persone possono rimuovere e spostare ognuno dei tre pezzi senza attrezzi.
Come si accende?
Si accende il fuoco nel braciere attraverso il foro centrale della piastra, con legna di piccolo taglio o carbonella. La brace scalda la piastra da sotto. Non serve nessun accessorio particolare.
È difficile prenderci la mano?
Le prime due o tre volte capisci dove la piastra è più calda e dove meno, e da lì in poi vai da solo. Come dice Lino nella sua recensione dopo tre anni di utilizzo: una volta che si prende la mano è facile da usare.
La pulizia è complicata?
A fuoco spento si svuota l'apposito cassetto della cenere. La piastra si ripassa con l'olio. In tutto due minuti.
La piastra è sicura per gli alimenti?
È in acciaio al carbonio certificato per gli alimenti e non ha rivestimenti di alcun tipo. L'antiaderenza arriva dalla stagionatura, non da una vernice.
Quanto ci mette ad arrivare a casa mia?
Ogni Spolert viene costruito su ordinazione: in media i nostri artigiani lo preparano in circa 15 giorni. Poi parte con un corriere dedicato che lo consegna e ti aiuta a posizionarlo in giardino. La spedizione è inclusa nel prezzo in tutta Italia.
Posso pagarlo a rate?
Sì. Puoi pagare in un'unica soluzione, a rate con Klarna, oppure con bonifico bancario. Le opzioni le trovi al momento del checkout.
E se una volta arrivato non fa per me?
Hai il reso gratuito entro 14 giorni dalla consegna, più la garanzia Spolert.
Quest'anno Spolert compie 9 anni
Il regalo lo facciamo a te: 20% su tutta la gamma
Codice valido su tutte le misure, tutte le finiture e tutti i complementi.
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Saint Tropez a partire da €1.479,20invece di €1.849,00
Lo sconto si applica da solo al checkout · Spedizione gratuita · Pagamento anche a rate
Ogni Spolert è costruito a mano su ordinazione e non abbiamo magazzino.
C'è una lista di produzione, e si scorre in ordine di arrivo.
Prima entri, prima grigli.
20% con il codice SPOLERT20Per i 9 anni di Spolert